{"id":16431,"date":"2026-04-07T18:11:11","date_gmt":"2026-04-07T18:11:11","guid":{"rendered":"https:\/\/skybeaconnews.com\/index.php\/2026\/04\/07\/e-morto-mircea-lucescu-visionario-del-calcio-ha-allenato-pisa-inter-e-brescia\/"},"modified":"2026-04-07T18:11:11","modified_gmt":"2026-04-07T18:11:11","slug":"e-morto-mircea-lucescu-visionario-del-calcio-ha-allenato-pisa-inter-e-brescia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/skybeaconnews.com\/index.php\/2026\/04\/07\/e-morto-mircea-lucescu-visionario-del-calcio-ha-allenato-pisa-inter-e-brescia\/","title":{"rendered":"\u00c8 morto Mircea Lucescu, visionario del calcio. Ha allenato Pisa, Inter e Brescia"},"content":{"rendered":"<h2>Paterno, furbo, rivoluzionario: ha vinto 36 trofei alla guida di 8 squadre tra cui l&#039;Uefa con lo Shakhtar, lanciato centinaia di calciatori ad alto livello, inventato la match analysis<\/h2>\n<figure>             <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/giulio-di-feo\/\" rel=\"noreferrer\" target=\"_blank\">                 <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.gazzettaobjects.it\/firme-fragments-new\/redazione\/giulio-di-feo\/giulio_di_feo_avatar.png?v=1\" alt=\"Giulio Di Feo\"\/>             <\/a>         <\/figure>\n<p>                                                                                               <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/giulio-di-feo\/\" rel=\"noreferrer\" target=\"_blank\">                     Giulio Di Feo                                      <\/a>                                                          Giornalista                                          <time>                     7 aprile 2026 (modifica il 8 aprile 2026 | 07:42)  &#8211; MILANO                 <\/time>                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              <\/p>\n<figure>         <img decoding=\"async\" alt=\"epa06204919 Turkish national soccer team headcoach Mircea Lucescu during the UEFA Europa League soccer match between Basaksehir Istanbul and  Ludogorets Razgrad in Istanbul, Turkey, 14 September 2017.  EPA\/ERDEM SAHIN\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_528_298\/uploads\/2026\/04\/05\/69d262a6d1c74.jpeg\"\/>                       <\/figure>\n<p> \u00c8 morto questa sera poco dopo le 19 all&#039;ospedale universitario di Bucarest Mircea Lucescu. Aveva 80 anni. Fatale un infarto dal quale non si era pi\u00f9 ripreso nonostante i ripetuti tentativi dei medici. Era ricoverato da una settimana ma da oltre 24 ore era in coma indotto. (Gabriel Safta)<\/p>\n<p>La misura della grandezza di Mircea Lucescu sta qui: oggi tutti parlano di match analysis, lui se l&#039;\u00e8 inventata. La faceva gi\u00e0 in Romania, ai tempi di Ceausescu, coi mezzi dell&#039;epoca. Si faceva prestare dalla scuola pi\u00f9 vicina gli otto studenti migliori e li piazzava ognuno in un settore dello stadio col compito di annotare ogni quarto d\u2019ora le posizioni dei calciatori. Il giorno dopo metteva insieme i foglietti, si faceva un\u2019idea precisa della partita e spiegava alla sua Dinamo Bucarest come aveva giocato. Con la tecnologia poi le cose cambiarono e quando arriv\u00f2 in Italia a Pisa nel 1990, prima ancora che punte e terzini, al presidente Anconetani chiese un videoregistratore. Tutte queste cose ce le raccontava in un freddo venerd\u00ec sera mentre mangiava ostriche in un ristorante italiano a Donetsk. Si fece attendere un quarto d\u2019ora: ritardo giustificato, il venerd\u00ec all\u2019opera c\u2019\u00e8 il balletto. Era anche piccato perch\u00e9 era riuscito a vederlo solo in tv, prima gli era toccata un\u2019incombenza meno artistica: rifilare un 4-1 nel derby al Metalurg. <\/p>\n<figure>                 <img decoding=\"async\" alt=\"Da Hagi a Ronaldo, il tecnico romeno in cinque aforismi\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_712_401\/uploads\/2022\/01\/29\/61f5b41c5ec80.png\"\/>                              <\/figure>\n<h2>in panca a 80 anni<\/h2>\n<p>\u2014  <\/p>\n<p>Mircea Lucescu \u00e8 stato il Nikola Tesla del calcio, un genio non convenzionale che ha inventato per s\u00e9 e per gli altri. Un rivoluzionario furbo, un visionario che non si limitava all\u2019ordinario ma sapeva vedere oltre. Per lui potrebbero parlare il palmares, 36 trofei alzati alla guida di 8 squadre diverse, oppure le centinaia di calciatori lanciati dal calcio che conta, lo spettacolo che ha saputo mettere in scena o l&#039;ultimo atto d&#039;amore che a pochi mesi da un problema respiratorio da ricovero l&#039;ha portato a 80 anni sulla panchina di una Romania male in affare a tentare la qualificazione al Mondiale. Ma pi\u00f9 di tutti parla una statua, la sua, che faceva bella mostra di s\u00e9 a Donetsk davanti alla Donbass Arena, a poche centinaia di metri da quella di Lenin nella piazza principale. Quanti uomini di calcio ne hanno una in vita o nel corso della carriera? Magari te la fanno dopo, di sicuro non te la fanno se non lasci un segno, e Lucescu lo ha sempre lasciato. Da calciatore era un&#039;ala sinistra senza soste, addominali scolpiti quando non erano richiesti. Fece vincere la scarpa d&#039;oro a Georgescu coi suoi cross alla Dinamo, poi il terremoto a Bucarest lo lasci\u00f2 senza casa e se ne and\u00f2 a Hunedoara, in Transilvania, dove oltre a giocare allenava, scriveva editoriali sui giornali e a tempo perso compose pure l\u2019inno della squadra. L\u00ec inizi\u00f2 a portare il suo calcio non convenzionale in panchina. <\/p>\n<figure>         <img decoding=\"async\" alt=\"Shakhtar Donetsk coach Mircea Lucescu gives instructions to his players during the UEFA Cup final soccer match between Werder Bremen and Shakhtar Donetsk at the Sukru Saracoglu Stadium in Istanbul, Turkey, Wednesday May 20, 2009.  (AP Photo\/Burhan Ozbilici)\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_528_298\/uploads\/2023\/11\/24\/656074644c314.jpeg\"\/>                       <\/figure>\n<h2>le idee<\/h2>\n<p>\u2014  <\/p>\n<p>Il Lucescu-pensiero partiva da un assioma: se tutti fanno una cosa in un modo, non vuol dire che sia la maniera migliore di farla. In Romania i campionati doveva vincerli lo Steaua del figlio di Ceausescu? Lui con la Dinamo faceva il calcio migliore coi ragazzi presi dalle campagne, al punto che il dittatore a un certo punto gli diede la nazionale per rivitalizzarla. Nel calcio italiano degli anni 80-90 ti salvavi con catenaccio e mediani killer? Lui parlava di possesso palla e spaziature, e faceva giocare i piedi buoni e non i fabbri. In Ucraina da trent\u2019anni vigeva la dittatura tattica di Lobanovski, due marcatori e il libero? Lui ribalt\u00f2 il calcio del colonnello, anneg\u00f2 gli attacchi sovietici nelle paludi del fuorigioco e abbatt\u00e9 la superiorit\u00e0 che tutti davano per scontata della Dinamo Kiev: fin\u00ec che per 12 anni la squadra da battere divent\u00f2 il suo Shakhtar.   Se gli parlavi di 4-3-3 e compagnia, storceva il naso: \u201cNon alleno schemi, ma idee\u201d. &quot;Lucescu cambia ruolo ai giocatori&quot;, dicevano, ma non era vero: Lucescu allenava i calciatori a capire il loro sport. Mkhitaryan, per esempio, avrebbe gli stessi tempi di inserimento se non avesse passato mesi a chiudere quelli degli altri perch\u00e9 in allenamento a Donetsk faceva il terzino o il mediano? Quando gli chiedevi lumi, ti citava un esempio: \u201cCon il Brescia siamo 1-1 in casa della Juve, palla a Nappi al limite, i difensori addosso, lui prova a dribblare, perde palla e loro fanno gol in contropiede. Nappi fa cos\u00ec perch\u00e9 \u00e8 un attaccante, se avesse fatto anche il difensore avrebbe saputo cosa fare\u201d. <\/p>\n<figure>         <img decoding=\"async\" alt=\"\u00a9Paolo Nucci - LaPresse  07-06-2009 Empoli  Sport Calcio Play Off Serie B 08-09 Empoli-Brescia  nella foto: Lucescu e Corioni in ribuna\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_528_298\/uploads\/2026\/03\/29\/69c9581343fad.jpeg\"\/>                       <\/figure>\n<h2>CULTURA E PALLONE<\/h2>\n<p>\u2014  <\/p>\n<p>Per insegnare principi, Lucescu metteva paletti. Dai suoi voleva in primis educazione a tutti i livelli, compresi igiene e cultura, poi dedizione e disciplina. In ogni trasferta portava a spese sue i suoi calciatori a vedere un monumento, un museo, un pezzo di storia locale, anche a costo di saltare la rifinitura. Senza guida, la faceva lui in tutte le otto lingue che parlava. &quot;Sono ragazzi fortunati, girano il mondo, non possono vedere solo stadi e hotel. Se tuo figlio ti chiede cos\u2019hai visto a Roma, a Parigi, cosa gli rispondi?&quot;.  Era contento se si sposavano giovani perch\u00e9 &quot;un marito \u00e8 maturo e un fidanzato forse&quot;. Non metteva multe, parlava e si spiegava. Per\u00f2 se doveva fare una guerra di principio la faceva: al Brescia fece esordire nell\u2019Anglo-italiano il sedicenne Pirlo che combin\u00f2 un paio di pasticci, e in spogliatoio per proteggere un bimbo in cui aveva visto il futuro litig\u00f2 a brutto muso con il leader del presente, Luzardi.<\/p>\n<h2>il tempo della rivoluzione<\/h2>\n<p>\u2014  <\/p>\n<p> Nel turbocalcio attuale che arrivi oggi e sei scarso se non alzi una coppa domani, Lucescu sembrava un mammuth tra gli elefanti. Le sue non erano rivoluzioni-sofficino, da scaldare e praticare, avevano dei tempi: \u201cA un allenatore servono minimo tre mesi per trasmettere idee, automatismi, geometrie. A volte ne occorrono di pi\u00f9, anche sei\u201d. Lo disse quando nel 1998 prese l\u2019Inter da Simoni, in una Pinetina che traboccava di talento e partiti di spogliatoio: dopo tre mesi le idee non attecchirono e si dimise. Gli and\u00f2 bene quando trov\u00f2 presidenti visionari come lui. Gino Corioni a Brescia per esempio, con lui ha fatto plusvalenze eccellenti e ha ammirato al Rigamonti il sinistro di Hagi, uno dei pi\u00f9 belli di sempre.<\/p>\n<figure>         <img decoding=\"async\" alt=\"Shakhtar Donetsk&#039;s owner Rinat Akhmetov, right, and coach Mircea Lucescu hold the trophy at the end of  the UEFA Cup final soccer match between Werder Bremen and Shakhtar Donetsk at the Sukru Saracoglu Stadium in Istanbul, Turkey, Wednesday May 20, 2009. Shakhtar Donetsk won 2-1. (AP Photo\/Ibrahim Usta)\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/04\/05\/69d26311f1068.jpeg\"\/>                                <\/figure>\n<h2>Brasile d\u2019Ucraina<\/h2>\n<p>\u2014  <\/p>\n<p>Il capolavoro l&#039;ha fatto con Rinat Akhmetov, magnate ucraino dell\u2019acciaio con un sogno alla Fitzcarraldo: portare un calcio poetico e vincente nell\u2019Europa di confine, a Donetsk. A Lucescu ha dato carta bianca, gli ha fatto sistemare a piacimento un centro sportivo grosso come un paese e ha sposato in toto la sua filosofia, compresa un\u2019altra delle sue regole: il sistema dev&#039;essere impermeabile al mercato, se ne vendo uno devo averne in casa un altro gi\u00e0 pronto. \u201cCi sono due modi per vincere: coi soldi o coi giovani. Coi soldi vinci finch\u00e9 durano i soldi, nel secondo caso continui\u201d. Nacque cos\u00ec il Brasile d\u2019Ucraina.   Lucescu \u00e8 sempre stato affascinato dal pallone verdeoro, fin da quando giocava e ai Mondiali del 70 scambi\u00f2 la maglia con Pel\u00e9. Allo Shakhtar inizi\u00f2 a prenderne a dozzine, giovanissimi, ci prov\u00f2 pure col sedicenne Neymar.<\/p>\n<figure>         <img decoding=\"async\" alt=\"FC Shakhtar head coach Romanian Mircea Lucescu  (C) presents  new players of the team, Brazilian midfielder Douglas Costa  (L)  former &#039;Gremio, and Brazilian midfielder Alex Teixeira  (R), former   &quot;Vasco da Gama&quot; in Donetsk on January 30, 2010. AFP PHOTO\/ ALEXANDER KHUDOTEPLY (Photo by Alexander KHUDOTEPLY \/ AFP)\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_528_298\/files\/fp\/uploads\/2026\/04\/05\/69d25e518c068.r_d.1365-736-1933.jpeg\"\/>                       <\/figure>\n<p>Per loro in deroga alle consuetudini sovietiche ammise la Playstation nella sala degli scacchi e il churrasco in riva al lago del centro sportivo. Era il suo capolavoro: un circo dei miracoli che in una dozzina di anni ha portato a Donetsk una Coppa Uefa (&quot;Ma tu sai quant&#039;\u00e8 difficile vincere con una squadra dell&#039;est in questo calcio?&quot;) e ha fatto tremare le big. Il sogno di Akhmedov e Lucescu l&#039;hanno fatto crollare solo i mortai della guerra civile. Stessa cosa a Kiev, dove una sera si svegli\u00f2 pensando che ci fossero i fuochi d&#039;artificio ma invece erano i missili russi: us\u00f2 i suoi buoni uffici per far uscire i suoi ragazzi dal paese con le famiglie, poi lo fece lui, in macchina. Alla Dinamo qualche anno prima l&#039;avevano chiamato quasi per gioco: &quot;Pensavo volessero dei consigli in amicizia, mi hanno offerto la squadra&quot;. Era come se Sacchi andasse all&#039;Inter o Guardiola al Real, spacc\u00f2 la nazione. Non se ne cur\u00f2, e vinse anche qui. A un certo punto avevano in cassa una ventina di milioni e gli chiesero chi comprare, e lui: &quot;Fateci una palestra nuova, prendete un bus per le giovanili, sono quelli gli acquisti che restano&quot;. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/gall-promo-130anni-gazzetta\/?pwcmp=cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"noreferrer\" target=\"_blank\">Festeggia i 130 anni de La Gazzetta dello Sport! Abbonati a G ALL a solo 1,30\u20ac\/mese. Valida per pochi giorni!<\/a><\/p>\n<figure>         <img decoding=\"async\" alt=\"19981201- APPIANO GENTILE (COMO)-SPR- CALCIO: INTER; LUCESCU &quot; PER INFIAMMARE SAN SIRO&quot; . Il benvenuto di Sandro Mazzola al neo allenatore dell&#039; Inter Mircea Lucescu. ANSA -KLD\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_528_298\/files\/fp\/uploads\/2026\/04\/05\/69d26141e447b.r_d.894-495-2953.jpeg\"\/>                       <\/figure>\n<h2>l&#039;amore per l&#039;italia<\/h2>\n<p>\u2014  <\/p>\n<p>Lucescu da uomo d\u2019arte era fine comunicatore e amava l\u2019Italia. Aveva una casa sul lago di Garda dove tornava volentieri, gli piaceva il nostro cibo e se ne faceva arrivare da ogni latitudine. Con Ronaldo all&#039;Inter aveva messo su un piccolo commercio: lui gli dava delle arance rosse che gli arrivavano direttamente dalla Sicilia, il Fenomeno ricambiava con bottiglie di birra brasiliana. Gli piaceva la vita sregolata? Amen. &quot;Perch\u00e9 lo fai, Ronie?&quot;, gli disse un giorno. &quot;Mister, la vita \u00e8 una&quot;, la risposta. Gli brillavano gli occhi se gli citavi il carneade Ilsinho, diceva che aveva il miglior dribbling del mondo e sorrideva come un padre quando raccontava che non ha mai sfondato perch\u00e9 a ogni pausa tornava dal Brasile con 7 chili di zavorra. Interrompeva le interviste per chiederti le ultime sulla politica in Italia o se quella pizzeria vicino allo stadio a Brescia c&#039;\u00e8 ancora, ti mandava una canzone romena e poi ti chiamava per spiegartela. Non amava il Var perch\u00e9 barattava la giustizia con le emozioni, non credeva all&#039;Arabia come non aveva creduto dieci anni prima alla Cina, gli piaceva pi\u00f9 la Serie B che la Serie A perch\u00e9 &quot;\u00e8 il campionato degli allenatori, non vince per forza chi ha i soldi&quot;. In barba al conferenzastampese, dei singoli parlava eccome: &quot;Simeone compensa i piedi con l&#039;intelligenza, sar\u00e0 un grande allenatore&quot;, &quot;A Calhanoglu date tempo di capire l&#039;Italia e vedrete&quot;, \u201cDouglas Costa \u00e8 meglio di James\u201d, &quot;Zabarnyi e Mikolenko non li conosci, ma tra due anni potranno giocare titolari in qualsiasi squadra&quot;, \u201cFernandinho \u00e8 come Pirlo\u201d, \u201cTra Witsel e Pogba la differenza \u00e8 l\u2019et\u00e0\u201d, &quot;Mkhitaryan con la testa che ha gioca finch\u00e9 vuole&quot;. All&#039;inizio pareva esagerasse ma col senno di poi aveva quasi sempre ragione. Uno abituato a vedere oltre come fa a non prenderci con le profezie?<\/p>\n<p>    Leggi anche     <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/Calcio\/Serie-A\/08-04-2026\/figc-la-relazione-di-gabriele-gravina-sulla-crisi-del-calcio-italiano.shtml\" rel=\"noreferrer\" target=\"_blank\">Gravina e la relazione sui mali del calcio: &quot;Non si risolve tutto con le mie dimissioni&quot;<\/a>           <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/Calcio\/Nazionale\/08-04-2026\/italia-frontiere-chiuse-nel-1966-effetti-per-serie-a-e-nazionale.shtml\" rel=\"noreferrer\" target=\"_blank\">Niente pi\u00f9 stranieri? Sessant&#039;anni fa l&#039;Italia lo fece. Ecco come and\u00f2<\/a>                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 <\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paterno, furbo, rivoluzionario: ha vinto 36 trofei alla guida di 8 squadre tra cui l&#039;Uefa con lo Shakhtar, lanciato centinaia di calciatori ad alto livello, inventato la match analysis Giulio Di Feo Giornalista 7 aprile 2026 (modifica il 8 aprile 2026 | 07:42) &#8211; MILANO \u00c8 morto questa sera poco dopo le 19 all&#039;ospedale universitario di Bucarest Mircea Lucescu. Aveva 80 anni. Fatale un infarto dal quale non si era pi\u00f9 ripreso nonostante i ripetuti tentativi dei medici. Era ricoverato da una settimana ma da oltre 24 ore era in coma indotto. (Gabriel Safta)<br \/>\n La misura della grandezza di Mircea Lucescu sta qui: oggi tutti parlano di match analysis, lui se l&#039;\u00e8 inventata. La faceva gi\u00e0 in Romania, ai tempi di Ceausescu, coi mezzi dell&#039;epoca. Si faceva prestare dalla scuola pi\u00f9 vicina gli otto studenti migliori e li piazzava ognuno in un settore dello stadio col compito di annotare ogni quarto d\u2019ora le posizioni dei calciatori. Il giorno dopo metteva insieme i foglietti, si ..<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":16432,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,26],"tags":[],"class_list":["post-16431","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-sport"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/skybeaconnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16431","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/skybeaconnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/skybeaconnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/skybeaconnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/skybeaconnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16431"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/skybeaconnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16431\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/skybeaconnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/skybeaconnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/skybeaconnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/skybeaconnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}